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Patire le beatitudini
Le beatitudini sono l'attestazione che la realtà, così come essa è, può diventare un luogo e un modo di felicità. Sono la sfida in base alla quale si può credere che non c'è niente altro che possa rendere felici se non quello che si è e ciò che la vita ci permette di essere. Le beatitudini sono la negazione assoluta di ogni spiritualità narcisistica e prometeica, l'antidoto divino ad ogni spiritualità da maratoneti, da superuomini o supersanti. Le beatitudini sono una scuola di felicità. Ciò che nella tradizione antica è appannaggio esclusivo degli dei, attraverso lo sguardo di Gesù viene condiviso con tutti gli uomini che sanno vivere in modo nuovo. Il problema è che, sospinti da stimoli e sollecitazioni, ciascuno cerca di cambiare il proprio stato di vita e le situazioni in cui vive in qualcosa di diverso. Invece, le beatitudini invitano ad accogliere quello che siamo con gratitudine e con profonda soddisfazione: aderire a ciò che siamo per rimanere integri e intatti in ciò che si è. Si tratta di rifiutare l'illusione che la vita possa assumere il suo senso pieno e il suo valore autentico solo per l'intervento di qualcosa...
Gedda e lo sport. Il Centro Sportivo Italiano: un contributo alla storia dell'educazione in Italia
Luigi Gedda (1902-2000) costituisce una pietra miliare nella storia dello "sport cattolico". A lui si deve il merito della rifondazione dell'associazionismo sportivo, dopo il secondo conflitto mondiale, non come un mondo isolato e impermeabile ma come azione per contagiare l'intero mondo dello sport con i valori cristiani, al cui centro è persona umana. Queste pagine rappresentano un primo prezioso ed essenziale sforzo di ricostruzione del lungo intreccio con cui la storia dello sport di ispirazione cattolica e la vicenda nazionale si sono intersecati ma anche reciprocamente influenzati. Dall'unità d'Italia al trauma delle due guerre mondiali, ma soprattutto dalla lunga cesura del ventennio fascista e del suo modello sportivo totalitario, emerge un filo di lettura che, attraverso i molteplici contributi di ricostruzione storiografica, conduce fino alla lettura del fenomeno sportivo dei giorni d'oggi. Oggi, sul solco delle intuizioni di Gedda, il Centro Sportivo Italiano considera lo sport un fattore di educazione e promozione umana, strumento di crescita civile, aperto a tutti i cittadini senza confini di censo, in massima parte rivolto ai bambini e ai giovani come supporto alla loro crescita personale. È sport sociale, il cui fine principale non è primariamente il conseguimento...
Ti voglio bene. I giorni della Pasqua
"Profumate il mondo. Il popolo, rinnovato dal vostro esempio e sospinto dal vostro entusiasmo, vi cinga di solidarietà, di affetti e di collaborazioni sincere. Cantate la speranza. E se io non potrò immergermi nel vostro concerto posso darvene ancora l'intonazione." Vorrei dire a tutti, ad uno ad uno, guardandolo negli occhi: "Ti voglio bene!". Così come non potendo adesso stringere la mano a ciascuno, venendo vicino a voi, personalmente, vorrei dire: Ti voglio bene! Sono, queste, le parole ultime rivolte dal vescovo alla sua Chiesa. Questa raccolta conserva come scrigno prezioso gli ultimi e più intensi messaggi di amore del padre che parte. Vi sono racchiusi gli ultimi tre mesi di vita, il tempo in cui, sulla "cattedra della sofferenza", ha trasformato il letto di dolore in luminoso altare dal quale dipartiva fluente l'olio della speranza. Queste pagine raccolte prima dal settimanale diocesano "Luce e Vita" sono messe ora a disposizione dei lettori perché il magistero autorevole del profeta possa continuare a suscitare aneliti di speranza.
EUR 6.65
Coccole. Giochi per nutrire i sensi e le emozioni
Ci avete mai pensato che la presenza o l'assenza di coccole definisce la qualità della relazione tra il bambino e chi ha cura di lui? Attraverso le coccole l'adulto, più o meno consapevolmente, fa tante cose: rilassa e induce uno stato di benessere nel bambino, lo rassicura, lo stimola, ne facilita il contatto con l'ambiente, gli propone cose nuove, nutre il loro legame affettivo. Un'interazione "coccolante" fatta di carezze, mani che si toccano e si intrecciano, giochi da inventare, parole dolci o divertenti sussurrate o cantate, pelle, occhi stupiti e sorridenti, pappe buone, piedini da solleticare, baci... stimola i sensi, attiva la mente e dà luogo a sensazioni che il piccolo interpreta con un "mi fanno stare bene". Coccole non come smanceria o superflua sdolcinatezza, ma come nutrimento, sono dunque indispensabili per far crescere bene il bambino a casa come al nido. Ecco allora questo scrigno di giochi e suggerimenti da aprire e da usare creativamente, mettendoci un pizzico di fantasia e tanta passione. Perché far crescere un bambino, in fondo, è come cambiare il mondo intero.
EUR 14.25
Clio si diverte. Il gioco come apprendimento
Il gioco è il gioco. L'apprendimento è l'apprendimento. Bisogna tenere ben distinti i due ambiti e possibilmente separati. Al massimo qualche intersezione è consentita solo quando il gioco può essere funzionale all'apprendimento. Al limite al gioco è riconosciuto lo status di strumento. Ma che il gioco sia apprendimento è proprio un'eresia che non ha cittadinanza nella cultura prima ancora che nella didattica. Bene. Questo libro è dedicato agli eretici convinti che i contesti complessi possano essere appresi solo attraverso l'esperienza ludica. Anche nella scuola. La storia e le culture della geografia, la matematica e la fisica possono trasformarsi in una intelligente, regolata pratica ludica. Basta sfogliare queste pagine per trovare stimoli imprevedibili e proposte praticabili. Certo non è facile nella scuola. Perché la scuola ha molti trucchi che falsificano il valore della sua efficacia. Ad esempio non si può dire "adesso gioca che poi ti valuto". Ma imparare può anche essere appassionante e il gioco è sempre coinvolgente; dunque il suo contrario non è il lavoro ma l'infelicità. Gioco e apprendimento non si escludono ma possono vicendevolmente arricchirsi e vivificarsi. Poiché, come afferma George Bernard Shaw, "noi non smettiamo di giocare perché diventiamo...
Scarabocchi e non solo. Per una pedagogia del disegno nei nidi e nelle scuole dell'infanzia
Uno scarabocchio è uno scarabocchio. Eppure attraverso gli scarabocchi si cresce. Si comunica col mondo, si rappresenta il proprio mondo interiore, si libera la propria immaginazione. Poi con l'età lo scarabocchio si struttura e diventa disegno. Così un occhio attento può leggere lo sviluppo della personalità. Attraverso l'evoluzione del disegno infantile, dai due ai sei anni, un insegnante può cogliere come dagli "scarabocchi" il bambino passi a forme cui attribuisce significati e a rappresentazioni ben comprensibili nei suoi contenuti tematici. Attraverso il disegno si può recuperare la multidimensionalità e la complessità della vita cui partecipa un bambino. La ricchezza educativa della rappresentazione grafico-pittorica è strettamente connessa ai contenuti di memoria e alle emozioni evocate dalla ricostruzione dei ricordi personali. Insomma, dopo i cinque anni, nel disegno si riflette il bambino, la sua coscienza personale e la trama biografica del suo protagonismo soggettivo e sociale. Per decodificare questa complessa rappresentazione occorre acquisire non solo consapevolezza e competenza tecnica ma anche un adeguato approccio metodologico. Questo libro sostiene l'insegnante nel lavoro di costruzione di contesti comunicativi in cui aiutare il bambino a ricordare, riflettere, ascoltare e confrontarsi. Insomma ad esprimersi e, quindi, a conoscersi.
EUR...
La bottega delle fiabe. La narrazione come metodo per educare ai valori
Il volume offre le storie, ma anche la guida metodologica, per trasformare la narrazione con i bambini da 3 a 8 anni in uno strumento pedagogico utile ad avvicinare ai valori culturali di riferimento, senza scadere in modalità prescrittive o rigide. L'obiettivo è stimolare un "sesto senso" capace di cogliere la trama valoriale celata dietro le scelte e le azioni dei personaggi delle fiabe oltre che "allenare" i bambini a far proprio un modello di pensiero riflessivo, agile e flessibile. Riflettere sui valori, partendo da una storia fantastica, significa ragionare con i piccoli sulla loro giornata, su concetti quale "il giusto" e "lo sbagliato", o "il bene" e "il male", intuire il legame esistente tra "azione e reazione". Si educa a vivere se stessi in relazione con gli altri, ad agire le proprie scelte in funzione di ciò in cui si crede accettandone le conseguenze e imparando a gestire un sereno equilibrio tra i propri bisogni e quelli altrui facilitando, in questo modo, la socializzazione.
EUR 12.35
Dissipare l'ombra di Caino. Appunti sulla nonviolenza
Più che dissipare l'ombra di Caino, dobbiamo accoglierla. Perché ci talloni in termini critici. Perché censuri le violenze quotidiane di cui siamo protagonisti. La sua non è un'ombra dalla quale ci dobbiamo liberare. Si dice: "non voglio neanche vedere l'ombra di te" quando uno ci sta sullo stomaco: dissipare l'ombra di Caino potrebbe significare "sotterrarla", proprio come lui ha fatto con Abele. Invece noi l'ombra di Caino non dobbiamo scrollarcela di dosso, ma dobbiamo accoglierla. Dio gli mette un segno, gli fa un tatuaggio particolare: "Chiunque t'ammazza, ricordati che la pagherà cara". È una pagina splendida della preistoria sacra. Dobbiamo accogliere l'ombra di Caino e dissipare, semmai, lo spirito di Caino che è in noi.
EUR 4.28
L' alchimia adottiva. Narrazioni e pensieri
L'adozione matura, oggi come in passato, su storie di sofferenza, di perdite, di separazioni che riguardano tanto i bambini quanto gli adulti che desiderano adottare. Eppure, oggi non ci si interroga quasi più se la coppia abbia fatto o meno indagini per l'accertamento dell'infertilità, ci si interroga e si cerca di comprendere, invece, con i candidati genitori adottivi, su quanto i percorsi e i fallimenti dei tentativi di procreazione assistita abbiano lasciato segni traumatici nella loro storia personale e di coppia. Anche l'età dei bambini, per i quali si pensa all'adozione come progetto di vita permanente, le loro lunghe storie di istituzionalizzazione, il ripetersi di separazioni e perdite, i maltrattamenti e gli abusi che possono avere subito, appaiono quasi una costante nell'esperienza adottiva. Ben sappiamo quanto il trauma agisca da potente attivatore inconscio e quanto le emozioni e sensazioni, ad esso collegate, tendano a contagiare le relazioni maggiormente significative che ognuno stabilisce e da cui ognuno dipende. Questo libro è un utile strumento per condividere le modalità con le quali i professionisti tendono a difendersi e/o gestire proprio questi aspetti, attivando tecniche di lavoro e diverse metodologie per rispondere alla sofferenza insita nell'adozione....
Inospitale terra promessa
Bambini in movimento. 120 giochi e percorsi di psicomotricità
Giocare per crescere. Giocare per conoscersi. Giocare per apprendere. Ogni movimento è sempre un'esperienza emotiva esaltante che il bambino interiorizza e registra nella memoria corporea. Perché il gioco è per lui il mezzo più efficace per soddisfare il suo bisogno di espressione e di relazione spontanea con gli altri. Lasciare giocare i bambini col corpo è, dunque, una fondamentale azione educativa. Se siete convinti dell'importanza della sperimentazione corporea e sensoriale nella maturazione fisica e mentale del bambino, allora avete tra le mani il libro che cercavate. Questo manuale è rivolto agli insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria, ma anche a insegnanti di educazione fisica, animatori o educatori che operano in palestra o in altri ambiti con bambini dai tre agli otto anni, ma si può anche utilizzare in campo terapeutico con soggetti che hanno difficoltà e ritardi psicomotori. Contiene una ricca gamma di esercizi e giochi motori scaturiti da una lunga esperienza in palestra e nella scuola con bambini di questa età. Giochi da fare in uno spazio attrezzato, in un cortile o anche con la musica. E, poi, giochi giusti per ciascun gruppo di bambini, perché il livello motorio raggiunto può fare...
Identità alla deriva. Vuoto di sé e vuoto di relazione nel tempo del "tutti connessi"
I conflitti, la solitudine, la paura di non piacere, dell'esclusione, di disturbare gli altri sono temi frequenti in terapia. Adesso come in passato riflettono i timori legati alle relazioni, al rapporto con gli altri. La paura di essere traditi se ci si fida, sfruttati, invasi, se ci si dimostra disponibili. La paura di venire criticati, giudicati. Oggi a queste sofferenze se ne aggiungono altre. Il "male di vivere" che incontriamo sta prendendo delle coloriture molto diverse da quelle che nel tempo ci eravamo preparati a trovare ed affrontare. La sofferenza che si fa disagio è spesso legata al vuoto, ad una svalutazione delle relazioni e dei legami più difficili per tutti nonostante le possibilità di essere sempre connessi e raggiungibili ovunque. La domanda vera è: ma l'altro dov'è? Cosa sta avvenendo nella società e cosa stiamo trasmettendo alle nuove generazioni? Cosa abbiamo fatto bene? E dove abbiamo fallito? Come cambiare rotta? Sono moltissime le domande di questo libro. Sono molto simili ai dubbi, agli interrogativi che si pongono genitori, insegnanti, educatori, sociologi e altri ancora. Come lavorare con quello che non c'è? Con queste nuove forme di disagio? Potrebbero essere anch'esse strumenti per...
I consigli dei ragazzi. Esperienze e metodi di educazione alla cittadinanza attiva
Molti pensano che i Consigli dei Ragazzi siano dei giochi di simulazione attraverso cui imparare, in modo ludico, come funziona un'amministrazione comunale e come si governa una città. Invece no. Piuttosto sono dei veri e propri laboratori di educazione alla cittadinanza attiva. Quando un Consiglio funziona bene, i ragazzi che vi partecipano (votati dai compagni o semplicemente sorteggiati tra coloro che si sono dichiarati interessati o si sono resi disponibili) in primo luogo giocano, imparano a stare insieme, realizzano ricerche, studiano e approfondiscono i nodi e le questioni, individuano risorse, riconoscono problemi e si adoperano per comprenderne le cause e immaginare soluzioni. Vi è chi promuove attività nelle quali gruppi di bambini possono adottare e prendersi cura di un fazzoletto di città, per gestirlo e riqualificarlo, o chi sceglie la strada della progettazione partecipata in cui i ragazzi collaborano con i tecnici, urbanisti e architetti, alla definizione di una proposta di sistemazione o di riqualificazione di uno spazio urbano. Altri si impegnano, invece, sul versante delle consulte, mentre altri ancora organizzano iniziative quali vigili bambini ed esperienze simili.
EUR 6.00
La Buona Terra. Storie dalle terre di don Peppe Diana
"Al killer che chiese 'Chi è don Peppe Diana?' e poi gli sparò, avremmo voluto rispondere 'Siamo noi tutti, il suo popolo'. Lo abbiamo fatto passando dalle parole ai fatti. Dimostrando che l'alternativa alla camorra non è solo uno slogan come tanti, ma la voglia e la capacità di un popolo di riscattare le sue terre. Dalle terre di camorra a terre di don Peppe Diana. In questa sfida stiamo dando tutto noi stessi."
EUR 5.60
A scuola con le emozioni. Un nuovo dialogo educativo
"La scuola sta vivendo una fase complicata, contraddittoria, emergenziale. Tutti, più o meno, sono scontenti di come funziona. Ognuno, tanto o poco, si prodiga per cambiarla. La scuola, infatti, saturata da problematiche sociali, rischia di smarrire il suo compito di luogo deputato all'apprendimento se al suo interno non convergono prestazioni sociali e psicologiche che, con continuità, l'affianchino nella cura dei giovani. L'arrivo in massa degli alunni stranieri l'ha messa di fronte alla diversità non solo culturale, ma anche linguistica e relazionale. L'aumento dei ragazzi "difficili" l'ha sottoposta a scenari dove violenza, bullismo, rivalità hanno affossato il valore dei legami sociali e umani che connotano negativamente il gruppo classe. La pluralità degli stili educativi l'ha resa impopolare tra madri e padri che, stanchi e demotivati, molte volte non hanno la forza di allearsi con gli insegnanti. La frequente mancanza di formazione nei professionisti dell'insegnamento ha reso sterile, meccanico, burocratico un fare scuola che è poco gradito sia agli alunni che ai loro genitori. La noia impera perché non circolano emozioni. Per contrastare questa triste indifferenza, queste pagine raccolgono spunti che ridanno vitalità alla vita della classe. In comune i docenti, pedagogisti, consulenti, psicoterapeuti ed...
Il benessere nelle emozioni. Manuale del metodo biosistemico
Un altro libro sulla psicoterapia e sul counseling? Non ce ne sono già abbastanza? No, perché questo propone un'idea "immodesta". Non si limita a introdurre i principi generali, ma suggerisce di esplorare gli ambiti di applicazione del Metodo biosistemico. La varietà è impressionante. Il Metodo biosistemico può aiutare la donna oppressa, l'insegnante nella classe, la persona morente e la famiglia, l'educatore confuso davanti ad un adolescente rabbioso, il conduttore di una riunione di lavoro. Ancora, il sorprendente uso della biosistemica in piscina e i principi della biosistemica che emergono nell'aikido in cui Tori e Uke ('forza attiva' e 'forza recettiva') corrispondono al simpatico e al parasimpatico nella biosistemica. Come dai tredici tasti di un pianoforte è possibile generare suoni infiniti, così questo metodo di base, corrispondente alle funzioni fondamentali del cervello, può generare tante variazioni di competenza. Infatti, nella biosistemica, la parte "bio" si riferisce alla dinamica del cervello e del corpo totale, la parte "sistemica" fa riferimento alla complessità di sistemi e sottosistemi che sono attivati. Quindi la totalità della biosistemica è molto complessa. Ogni metodo di aiuto porta in avanti questa nozione fondamentale: dalle difficoltà, dai problemi, dall'incertezza e dalla solitudine...
Uno sport che vale. Sfida educativa e promozione sociale
Lo sport ha una funzione sociale? Cosa significa sport di promozione sociale? Non sempre è facile rispondere a queste domande, anche perché lo sport ha una sua fisionomia e sue caratteristiche proprie che lo rendono meno accessibile di quanto emerga all'apparenza. Il testo, invece, colloca con chiarezza lo sport sociale nella sua funzione e nel suo contributo all'interno del nuovo welfare che si sta profilando all'inizio del terzo millennio. Navigando tra il principio di sussidiarietà e progetti concreti, si definiscono i confini dello sport sociale, al di là delle definizioni ideologiche o del sistema dei media, che danno una visione distorta degli enti di promozione sportiva. Risulta più chiara, allora, sia la funzione sociale della pratica sportiva, sia gli ambiti in cui essa fornisce un contributo concreto allo sviluppo e alla crescita.
EUR 11.40
Una ricerca a prova d'aula. Per una revisione transculturale del curricolo di italiano e di letteratura
Oggi occorre un nuovo ordine della letteratura da studiare in classe. Non sono le stagioni, né i generi e nemmeno il ritorno alle origini della letteratura a dettare i gradi di questa organizzazione. Ma è un nuovo racconto che parte dalle nostre origini, quelle profonde e vere (l'universo), prosegue con la realtà nella quale viviamo (il mondo) e chiude sulla coscienza di chi siamo noi (la specie umana).
EUR 7.40
Partire dal futuro. Promuovere l'Avvento
"C'è, nella storia, una continuità secondo ragione, che è il futurum. È la continuità di ciò che si incastra armonicamente, secondo la logica del prima e del dopo. Secondo le categorie di causa ed effetto. Secondo gli schemi dei bilanci, in cui, alle voci in uscita, si cercano i riscontri corrispondenti nelle voci in entrata: finché tutto non quadra. E c'è una continuità secondo lo Spirito, che è l'adventus. È il totalmente nuovo, il futuro che viene come mutamento imprevedibile, il sopraggiungere gaudioso e repentino di ciò che non si aveva neppure il coraggio di attendere. In un canto che viene eseguito nelle nostre chiese e che è tratto dai salmi si dice: 'Grandi cose ha fatto il Signore per noi: ha fatto germogliare i fiori tra le rocce!'. Ecco, adventus è questo germogliare dei fiori carichi di rugiada tra le rocce del deserto battute dal sole meridiano. Promuovere l'avvento, allora, è optare per l'inedito, accogliere la diversità come gemma di un fiore nuovo, come primizia di un tempo nuovo. Cantare, accennandolo appena, il ritornello di una canzone che non è stata ancora scritta, ma che si sa rimarrà per sempre in testa...
Il dissenso soffocato: un'agenda per papa Francesco
A cinquant'anni dal Vaticano II si moltiplicano in tutto il mondo i gruppi che chiedono un rilancio dello spirito conciliare e l'avvio di una nuova stagione di riforme. Le proposte vanno dall'abolizione dell'obbligo del celibato all'ordinazione sacerdotale delle donne, dalla partecipazione delle comunità cristiane alla scelta di vescovi e parroci a una più effettiva collegialità episcopale attorno al papa, dall'accesso dei divorziati risposati ai sacramenti al superamento di ogni discriminazione verso le minoranze sessuali. A queste sollecitazioni Roma ha sino ad ora risposto solo sanzionando i loro promotori oppure con provvedimenti in direzione opposta, preferendo la strada dell'irrigidimento disciplinare e del rilancio della "identità cattolica" tradizionale. Di queste tensioni il libro da conto. Partendo dalla ricostruzione delle recenti vicende esemplari, come il pensionamento anticipato imposto al vescovo australiano di Toowoomba, mons. Bill Morris, e il contenzioso ancora aperto tra i dicasteri romani e la Conferenza delle superiori delle suore statunitensi, queste pagine, riscattandoli dal silenzio, offrono un compendio finalmente completo dei principali movimenti riformatori che negli ultimi anni sono sorti soprattutto in Europa, in particolare a partire dal clamoroso caso dei "preti disobbedienti" austriaci. Movimenti che in questa fase nuova possono tornare a...