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Il giardino e il lago. Specchi d'acqua fra illusione e realtà. Conoscenza e valorizzazione del paesaggio lacustre in Italia e in Europa
Lo specchio d'acqua, motivo ispiratore, presupposto ideologico, artistico e filosofìco, ha influenzato l'evolversi della storia del giardino occidentale: sono tantissimi i giardini in Europa ad avere nella presenza di un bacino lacustre, naturale o artificiale, la loro specifica attrattiva. Il tema del lago, e prima ancora quello dell'acqua, elemento vitale inscindibile dall'idea stessa di giardino, sono stati affrontati dai diversi studiosi attraverso un percorso cognitivo dall'illusione dei giardini descritti o immaginati nelle opere artistiche, alla realtà di quelli esistenti su numerosi laghi europei. L'idea di natura - che ha contribuito alla nascita del giardino paesaggistico all'inglese e che ha nel lago un elemento cardine diffuso in tutta Europa - è oggetto di approfondimento attraverso descrizioni e restituzioni grafiche in un arco temporale dal Rinascimento al Romanticismo. I giardini di lago sono indagati anche nel loro contesto territoriale, mediante l'analisi degli aspetti geografici, ecologici, botanici e ambientali i cui caratteri sono influenzati dalla superficie lacustre che li delimita. I problemi relativi ai principi di conservazione e alle modalità di gestione sono infine messi a fuoco e confrontati attraverso un repertorio di significativi casi italiani ed europei, avanzando proposte per lo studio e la valorizzazione...
La Roma di Achille Pinelli. Acquerelli 1832-1835
Figlio del più noto Bartolomeo, Achille Pinelli nasce a Roma nel 1809 e muore a Napoli nel 1841. Il pittore realizza tra il 1832 e il 1835 una serie di circa duecento acquerelli, tutti conservati presso le raccolte del Museo di Roma, dedicati alla rappresentazione delle chiese della città con in primo piano episodi desunti dalla vita quotidiana di popolani e borghesi. In queste vedute vengono riprodotti molti edifici oggi non più esistenti e pur con qualche imprecisione e ingenuità, forniscono una preziosa testimonianza di angoli della città scomparsi o radicalmente mutati nel corso del tempo. Le vivaci scene che animano le vedute evocano invece lo stile di Bartolomeo, come nel caso dell'acquerello ambientato nei pressi della chiesa di Santa Maria della Scala, che presenta in primo piano la festa dei montanari abruzzesi culminante con il "ballo dell'orso" o la festa delle fragole che si teneva nella piazza antistante il Pantheon il 13 giugno, festa di sant'Antonio, quando una piccola statua del santo, in un tabernacolo adorno di fragole e foglie, veniva portata in corteo per le vie della città. Sono inoltre esposte in mostra, in omaggio allo stile del padre Bartolomeo, scene...
Garibaldi nelle Americhe. L'uso politico del mito e gli italoamericani
In generale la storiografia si è soffermata sulla figura di Giuseppe Garibaldi contribuendo a delineare un'immagine carica di retorica ed utilizzando la definizione di "eroe dei due mondi", in maniera dogmatica e strumentale, con una esplicita esaltazione della sua valenza cosmopolita e internazionalista. Questo lavoro, invece, partendo da una angolazione simmetrica alla realtà nazionale e recuperando le tracce dell'evoluzione del mito garibaldino laddove esso nacque, ossia nell'altra sponda dell'oceano, tenta di restituire a Garibaldi una dimensione non offuscata dalle sovrapposizioni culturali (e retoriche) che a lungo hanno influenzato le ricostruzioni bio-bibliografiche; tenendo comunque conto di un'ambiguità strutturale legata all'utilizzo del mito garibaldino che, via via, si è prestato nel corso di oltre un secolo ad un "doppio uso" poggiato sul binomio patriottismo-italianità: un Garibaldi certo massone, anticlericale, democratico e populista, internazionalista, ma anche "padre della Patria". In buona sostanza il libro si pone l'obiettivo di comprendere quanto il mito garibaldino abbia contribuito alla costruzione di un'identità nazionale tra le comunità italiane nelle Americhe o, se, al contrario, esso non sia stato l'elemento caratterizzante di un'identità "divisa".
EUR 19.00
Manualetto di chirurgia dell'obesità-A booklet on obesity surgery. Ediz. bilingue
Il problema dell'obesità coinvolge a vario titolo, ma con un impatto non sempre percepito nelle sue giuste dimensioni, la società di oggi, tanto da assumere le proporzioni di una vera e propria epidemia: la "globesità". D'altro canto l'avvento delle tecniche di chirurgia mininvasiva e la loro entusiastica accettazione da parte del pubblico, ha determinato una enorme diffusione della chirurgia laparoscopica. Questi due fattori, uniti, hanno costituito una "massa critica" talché la domanda per la chirurgia bariatrica laparoscopica ha avuto e continua ad avere, una crescita esponenziale. Di pari passo la richiesta d'informazione è divenuta sempre più pressante e rivolta anche a quesiti più chiaramente tecnici. Questo manualetto rappresenta l'ambizioso tentativo di rivolgersi sia alla ristretta cerchia degli addetti ai lavori, con nozioni più specificamente tecniche, sia, con nozioni più generali e più facilmente comprensibili ed accessibili, al più vasto pubblico che qui può trovare risposte alle molte domande che esso si pone.
EUR 22.80
Estorik collection of modern italian art
La collezione Estorick è stata aperta come museo nel 1998, a Londra. Lo scopo, a cui Mr Estorick dedicò tutta la sua attività di committente, è quello di promuovere nel Regno Unito l'arte italiana contemporanea, meno nota rispetto all'arte barocca e del Rinascimento. La collezione, ora passata nelle mani del figlio Michael, comprende opere di: Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Gerardo Dottori, Corrado Govoni, Emilio Greco, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Marino Marini, Amedeo Modigliani, Giorgio Morandi, Zoran Music, Ottone Rosai, Medardo Rosso, Luigi Russolo, Giuditta Scalini, Gino Severini, Mario Sironi, Ardengo Soffici e molti altri artisti.
EUR 26.60
Atlante degli anfibi e rettili della provincia di Roma. Ediz. illustrata
La conoscenza della distribuzione geografica ed ecologica degli animali è un elemento sempre più imprescindibile nella conservazione della biodiversità e nella pianificazione territoriale. Il presente volume rappresenta, per l'appunto, una sintesi delle conoscenze, pregresse ed attuali, sugli Anfibi e sui Rettili presenti nella Provincia di Roma. Si tratta, rispettivamente, di un complesso di 13 e 18 specie; alcune di queste specie sono ampiamente distribuite nel territorio provinciale, mentre altre, quali ad esempio l'Ululone appenninico tra gli Anfibi, o il Cervone tra i Rettili, rappresentano ormai in molte zone dei relitti faunistici o ecologici di elevato valore conservazionistico. Gli anfibi sono strettamente legati ad ambienti umidi, di acque correnti o ferme, almeno per la riproduzione, e quindi gli interventi per la loro conservazione presuppongono il mantenimento di aree umide che mantengano una spiccata funzionalità ecologica. I rettili, a parte poche specie acquatiche di testuggini e di serpenti, rappresentano invece ottimi bioindicatori soprattutto di ambienti forestali e di macchia. Entrambi questi gruppi di vertebrati predatori risentono pertanto, in modo evidente, dei fenomeni di frammentazione cui il nostro territorio è sempre più sottoposto.
EUR 28.50
Roma e Lazio 1945-2007. La formazione di una regione urbana
Il libro cerca di ricostruire le grandi linee di tendenza che, in due successive ondate, hanno trasformato radicalmente la scena urbana e territoriale di Roma e del Lazio dal dopoguerra ad oggi. Tenta, in altri termini, di ritessere le fila della storia recente per comprendere come la città abbia cambiato la sua forma, la distribuzione delle sue funzioni, i caratteri degli edifici e il ruolo degli spazi urbani; come si siano instaurati nuovi legami tra i centri urbani e si siano creati insediamenti diffusi tra di essi nel territorio; e come questi elementi si colleghino tra loro e con la struttura della società e dell'economia. Questo per capire e spiegare il nuovo volto della capitale e della sua regione. Come immagine della città e della rete urbana che ci è familiare, il centro, la periferia, siamo rimasti fermi infatti, nella visione di insieme, agli anni Settanta. Ma tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta è finita un'epoca nella storia di Roma e della sua regione e ne è iniziata una nuova. Questo libro forse può aiutarci a capire quali sono i nuovi problemi urbani che abbiamo di fronte e quali condizioni sono...
Il moufletto e la foresta interminabile
L' interferenza insediativa nelle strutture ecosistemiche. Modelli per la rete ecologica del Veneto. Ediz. illustrata
I materiali pubblicati nel volume sono tratti dalla ricerca commissionata dalla Regione Veneto all'Università degli Studi dell'Aquila nel dicembre 2005 dal titolo "Le conoscenze per la Rete Ecologica Regionale: Analisi delle interferenze ambientali dell'insediamento e linee di pianificazione" coordinata da Bernardino Romano e con la partecipazione di Serena Ciabò, Mauro Fabrizio, Simona Olivieri, Gabriele Paolinelli, Giulio Tamburini, Antonella Valentini. È stato compilato ed indagato un ampio set di indici territoriali e ambientali in modo da evidenziare le condizioni concorrenti che determinano situazioni di disturbo-intrusione da parte dell'insediamento verso i caratteri ecosistemici e di continuità ambientale. Secondo una metodologia, in via di sperimentazione anche su altre regioni italiane, come l'Umbria e le Marche, gli indici sono stati organizzati mediante un quadro valutativo, suddiviso per condizioni correnti, fattori di pressione e condizioni tendenziali, teso alla costruzione di profili di selezione e classificazione dei fenomeni. L'intersezione ragionata dei fenomeni stessi, articolati per gradi di intensità, consente di individuare le parti territoriali contraddistinte da situazioni più o meno avanzate di consumo di suolo, disturbi da urbanizzazione, erosioni pronunciate delle matrici ambientali, maggiore e o minore potenziale di recupero e di inversione delle situazioni deteriori.
EUR 17.10
Il cuoco segreto dei papi. Bartolomeo Scappi e la Confraternita dei cuochi e dei pasticcieri
Chi era Bartolomeo Scappi, cuoco segreto dei papi, cavaliere del Giglio e Comes Palatinus Lateranensi? Questo volume ricostruisce per la prima volta, sulla base di un'ampia ricerca archivistica, la vita del celebre cuoco, descrivendo anche il ruolo e le vicende della Confraternita dei cuochi e pasticceri nella Roma del Cinquecento con la loro chiesa confraternale. Il libro comprende una antologia della monumentale Opera dello Scappi (Venezia, 1570), con le famose ventotto tavole - documento di estremo interesse - che illustrano l'architettura delle cucine e gli "instromenti, ordigni e masserizie" necessari all'esercizio dell'arte del cuoco. La raccolta di ricette per ospiti illustri evidenzia la complessità di una cultura gastronomica aperta alle suggestioni di tutte le regioni italiane, con forte prevalenza delle tradizioni lombarda, romana e napoletana. I magnifici banchetti vengono preparati dallo Scappi attraverso una concezione architettonica dell'arte della cucina: il cuoco è infatti "un giudizioso architetto, il quale, dopo il suo giusto disegno, stabilisce un forte fondamento e, sopra quello, dona al mondo utili e maravigliosi edifizii". Sontuosità, stupore, potere: ma anche gioia di godere dell'abbondanza con occhi golosi e gustare i cibi senza le rampogne di petulanti dietologi. Segno di una civiltà...
Arredi per l'infanzia 0-6 anni. Ediz. illustrata
Gli spazi per l'infanzia 0-6 anni. Ediz. illustrata
Il Comune di Roma sta prestando sempre più attenzione alla predisposizione degli spazi interni nei nidi e nelle scuole dell'infanzia in funzione di una precisa idea di spazio educativo. E' questo l'orizzonte entro il quale il bambino deve poter percepire un clima positivo, favorevole a una crescita serena, coerente con i propri ritmi di sviluppo e di apprendimento, di progressiva conquista della consapevolezza di sé e della propria autonomia, sia nel rapporto con i pari che in relazione alle figure adulte. L'ambiente deve essere strutturato in modo da trasmettere al bambino la certezza di essere al sicuro e la consapevolezza che avventurarsi all'esterno non costituisca un pericolo. La sicurezza e lo stimolo sono le caratteristiche che devono emergere dai nidi e dalle scuole. Nell'ottica di creare spazi educativi veramente adeguati alla loro funzione sono state consapevolmente coinvolte e impegnate al meglio tutte le risorse, economiche e umane, in un percorso di condivisione progettuale tra Dipartimento XI e Municipi. Si è cercato, infatti, di coordinare ogni azione con tutti i soggetti competenti, perché fosse chiaramente attuata, e percepita, un'intenzione educativa mirata a fare delle strutture i luoghi privilegiati di benessere. In questa pubblicazione si...
L' università di Roma «La Sapienza» e le università italiane
Questo libro tratta della storia delle sedi delle università italiane, fabbriche pensate come cenacolo culturale e strumento della comunicazione della conoscenza, che trova le sue radici prevalentemente nella cultura europea medievale di matrice cristiana. Il tema è stato quindi pensato come apertura verso l'intera realtà universitaria italiana, indagata entro un quadro temporale che va dal Medioevo fino al XVIII secolo. I contributi degli studiosi di Torino, Milano, Pavia, Padova, Genova, Bologna, Pistola, Pisa, Siena, Perugia, Fermo, Roma, Palermo e Catania, offrono un contributo al rinnovato interesse degli storici per l'edilizia universitaria, che più in generale forse potrà essere colto come rinnovata apertura alle antiche ragioni della ricerca del vero e del bene come matrici della conoscenza e dell'insegnamento. L'opportunità di un confronto tra la storia e le caratteristiche delle fabbriche delle maggiori sedi universitarie italiane, nasce come necessità di verifica dell'esistenza di un denominatore comune, di un "filo rosso" tra le diverse esperienze tipologiche e costruttive nei diversi ambiti geografici, del plurale modo di costituirsi e svilupparsi della cultura italiana in quella forma urbis dei maggiori centri urbani, definita come tessuto di plurali poli di interesse.
EUR 41.80
Architettura energetica. Ricerche e proposte per una visione energetica dell'ambiente costruito
Il testo si configura come una raccolta di concetti, esempi e proposte sul tema del rapporto tra energia ed ambiente costruito. Sono sviluppati principalmente due aspetti: il primo consiste nel mettere a confronto i diversi contributi degli autori per indicare un filone di ricerca che possa aprire nuovi orizzonti per lo sviluppo di idee; il secondo riguarda il valore ed i contenuti della sostenibilità ambientale, che attualmente rappresenta un possibile sbocco per prospettare scenari di crescita urbana ed economica per le future generazioni. Questi due aspetti devono poter definire gli obiettivi per un modo nuovo di utilizzare le tecnologie, di valutarne le conseguenze e le ripercussioni sugli insediamenti abitativi delle prossime generazioni e comprendere gli effetti di queste sulle trasformazioni dell'insediamento edilizio. I contributi suggeriscono uno spunto di riflessione sul concetto della "accettabilità" di queste tecnologie sostenibili, indicando la strada da percorrere al fine di superare le barriere che si frappongono tra la fase "sperimentale-dimostrativa" dell'utilizzo di tecnologie innovative e la fase "applicativa" vera e propria, nella quale la tecnologia entra definitivamente nel linguaggio progettuale e nella prassi costruttiva corrente alla pari di altre tecnologie, di "materiali" e componenti impiegati in architettura che...
Denim e nuove geometrie. Costantino Baldino. Opere dal 1976 al 2008
"L'opera pittorica di Costantino Baldino percorre negli anni fasi alterne spinte dai naturali flussi e riflussi del gioco dell'arte. Da un esordio evidentemente ispirato dalla produzione della scuola romana (è allievo di Giuseppe Capogrossi e anche di Luigi Montanarini), rinuncia all'inizio dei '70 all'espressione figurativa e si fa conoscere come astrattista geometrico. Nel suo lavoro, scrive Enrico Crispolti, si individua "la natura orfica dell'astrattismo romano", nell'ambito di una nuova tendenza che si pone in alternativa all'esperienza concettuale. Questo periodo felice trova la sua consacrazione nell'invito alla Quadriennale del '75, momento che segna anche la svolta verso il recupero della matericità, declinata in chiave geometrica. L'ispirazione pop e informale si intercetta in questi innovativi lavori, attraverso inserti materici su tela del tessuto "jeans", simbolicamente marchio distintivo per diverse generazioni. Proprio questa scelta diventerà la cifra stilistica dell'artista, con l'unica parentesi che negli anni'80 vede il recupero della figurazione, in chiave citazionista, ma che dagli anni '90 riprende per non abbandonare più." (Dall'Introduzione di Giovanna Cappelli, direttore Scuderie Aldobrandini)
EUR 23.75
Abitare il recinto. Introversione dell'abitare contemporaneo
"'Abitare il recinto' è una raccolta di riflessioni attorno al tema della casa a patio, realizzata sulla base di sperimentazioni didattiche. Tali esercitazioni sono state condotte all'interno di due facoltà di architettura, Venezia e Ascoli, che hanno visto coinvolti due laboratori di progettazione del primo anno in una sorta di gemellaggio fondato sullo scambio di saperi, collaborazioni e confronti e, non ultimo, su un rapporto di amicizia. I materiali contenuti nel libro, pazientemente ordinati da Alessandro Gabbianelli, sono costituiti da contributi teorici delle due docenze attorno al tema dell'abitare, con particolare riferimento al tipo della casa a patio, e da alcune sperimentazioni progettuali svolte dagli studenti. Il primo anno, in molti corsi di studi incentrato sull'approfondimento dell'abitazione, rappresenta un'occasione importante, un banco di prova, per sviscerare il nucleo primario dell'idea di abitare. Perché la casa a patio, è presto detto. Essa rappresenta uno degli archetipi dell'organizzazione spaziale della casa. Ci è sembrato opportuno prendere l'avvio dallo studio di un modello originario, vivisezionandolo, reinterpretandolo per giungere, ampliando lo sguardo alle modalità dell'abitare contemporaneo, a coglierne la profonda attualità."
EUR 19.00
Il rischio chimico nei luoghi di lavoro
La legge dice che è responsabilità dell'imprenditore evitare qualsiasi danno che possa essere causato dall'uso o dalla presenza di sostanze chimiche pericolose per la salute dei lavoratori o per l'ambiente (D.Lgs. 81/2008); inoltre la stessa normativa determina i diritti dei lavoratori e dei loro rappresentanti, ed il ruolo che possono svolgere per garantire che gli imprenditori rispettino questa responsabilità. Come tutti dovremmo sapere, la prevenzione dal rischio chimico, così come quella di qualsiasi altro rischio, è un processo in cui gli aspetti tecnici hanno altrettanta importanza di quelli sociali, al quale, per obbligo di legge e per semplice buon senso, devono necessariamente partecipare vari soggetti: l'imprenditore o la direzione aziendale, i lavoratori ed i loro rappresentanti, i tecnici della prevenzione e, se del caso, i poteri pubblici (Ispettorato del Lavoro, Servizi di Medicina del lavoro, ARRA, e altri enti).
EUR 17.10
Grotte e ninfei nel '500. Il modello dei giardini di Caprarola. Ediz. illustrata
Creati da Jacopo Barozzi da Vignola a partire dal 1556, i giardini quadrati di Caprarola sono stati oscurati dalla fama di palazzo Farnese e per questo incredibilmente trascurati dalla storiografia artistica: la loro esplorazione ha costituito una vera e propria scoperta, rivelando opere quasi sconosciute. I risultati presentati in questo volume riaccendono una luce nuova sulle fasi di esecuzione, gli artefici e i complessi significati dei ninfei, la cui lettura è resa particolarmente difficile dallo stato di conservazionemolto compromesso: fotografie, rappresentazioni grafiche e ricostruzioni restituiscono un'immagine viva e articolata di queste opere e consentono finalmente di rileggere e reinterpretare con intelligenza critica il complesso organico di architettura e natura che Vignola crea per celebrare il suo grande mecenate Alessandro Farnese. A Caprarola convergono le esperienze romane di villa Madama, villa Giulia e del cortile del Belvedere attraverso il comune denominatore dei modelli classici, rivissuti con estrema vivezza grazie all'apporto di umanisti come Annibal Caro e di tecnici molto abili come Curzio Maccarone e Francesco da Tivoli. Accanto alle forti analogie con i ninfei di villa d'Este a Tivoli, emerge la grande originalità delle realizzazioni di Caprarola, il cui complesso tessuto simbolico si offre...
Mario Ferrante. La città, gli angeli ed il filo rosso. Catalogo della mostra (Ancona, 25 ottobre-15 novembre 2008). Ediz. illustrata
"La città, gli angeli ed il filo rosso", propone una riflessione nuova e positiva sulla perdita di valori e d'orientamento della Bit generation. Affascinato e sedotto anch'egli dal luccichio di vetrine e locali e dal rumore di auto e tram, Ferrante non dimentica mai di omaggiare la presenza immanente dell'uomo, vero protagonista, anche quando assente. L'atmosfera vibrante della vita cittadina, resa dalla corposità materica di luce e colore e dall'incisivo segno della spatola, coniugano in un sodalizio armonioso le due dimensioni della modernità: quella fugace del ritmo cittadino e quella intimista e contemplativa dell'uomo. Ferrante ci invita a partecipare con entusiasmo alla festa di luci, colori, suoni e odori che la città offre ai nostri sensi, esortandoci a non perdere mai di vista la dimensione umana. È un richiamo sincero e convincente ad osservare e capire i comportamenti e ad ascoltare le parole silenziose tanto della collettività quanto del singolo. (Cecilia Limpido)
EUR 17.10
Noi dentro di noi (con gli occhi dell'amore)
"'La poesia - scriveva il Croce - e con lei tutta la vita, è sentire dello spirito, è come un coro che si prosegue nei secoli, e la nuova voce non può risonarvi come nuova, se non ascoltando e accogliendo in sé le precedenti, e rispondendo ad esse, e ripigliando da esse il canto e continuando a suo e insieme a loro modo'. Così la presente raccolta di poesie, che costituisce il "fior da fiore" di quelle scaturite nel corso degli anni da repentini moti dell'anima, dalla quiete della meditazione, dal raccoglimento nel dolore, dal turbinio degli affetti, dall'estasi contemplativa della bellezza del Creato, è un'espressione nuova ed antica al contempo del sentire di Guido De Paolis. Egli è Poeta antico nel sentire, e moderno nell'esprimerne l'intensità e renderne partecipe il lettore, che viene guidato in un percorso coinvolgente l'intera sensibilità sensoriale: l'olfatto percepisce l'odore sacro dell'incenso, quello acre della terra bagnata; l'udito avverte suoni lontani di campane che sono la colonna sonora di un'infanzia sempre presente, anche attraverso l'orchestra di insetti che accompagnano la calura; il gusto assapora la linfa dei baci della donna amata; la vista si perde nei colori della...