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Il corpo umano sulla scena del design
Nella società odierna, perennemente connessa, contraddistinta da una fitta rete di relazioni virtuali, in cui le macchine si sostituiscono sempre più all'uomo nello svolgimento di molte attività, emerge un quesito fondamentale: qual è il rapporto intrattenuto dalle nuove tecnologie con il corpo umano? Queste tecnologie prendono forma di oggetti, abiti, protesi, tessuti, superfici, interfacce, in un processo di contiguità e ibridazione con il corpo stesso, incidendo pesantemente sulla definizione dell'identità di ogni singola persona. Maschera, abito, travestimento, chirurgia estetica, pelle artificiale, interfaccia costituiscono molteplici risvolti del medesimo fenomeno, affascinante e spaventoso al tempo stesso: lo sconfinamento dell'identità originaria in un doppio, in un avatar, in un nuovo sé. In questo spazio di riflessione si situa la ricerca qui condotta, in cui i linguaggi di diverse discipline - storia, arte, semiotica, psicologia, teatro, moda, scienza, medicina - concorrono alla definizione di questo complesso rapporto, secondo un approccio storico, analitico e progettuale. In tale contesto il design, che si avvale degli spunti provenienti dagli altri ambiti di studio legati al tema del corpo, può contribuire a migliorare il rapporto tra le tecnologie e gli utenti, realizzando una progettazione calibrata e consapevole.
EUR 28.50
Il tesoro dell'umana salvezza e perfezione. Opera teologico-spirituale del XVI secolo
La salvezza e la perfezione rappresentano le mete cui deve tendere l'esistenza di ogni cristiano: qui è racchiuso il significato dell'opera "Il thesoro dell'humana salute, et perfettione" (Venezia 1579), un testo di carattere teologico-spirituale scritto da padre Pagani (1526-1589), frate francescano minore del XVI secolo di origine veneziana, fondatore delle Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata. Il volume contiene le linee guida del suo insegnamento ed è destinato alla formazione di laici e presbiteri affinché possano cogliere il messaggio divino nella quotidianità, coniugando la fede in Dio e le opere. L'orazione, la devozione, la povertà, l'umiltà, la pazienza, la purezza e la carità sono i passi necessari al raggiungimento di questo "tesoro", che è Cristo stesso crocifisso per amore, l'unico modello cui conformare il proprio agire. Padre Pagani si rivolge ai suoi destinatari con un cuore innamorato delle verità cristiane, e la sua passione traspare nel linguaggio dell'opera trascritta qui in lingua corrente, preservando tuttavia intatto il sapore originale. Una concreta esortazione a compiere il cammino verso la salvezza, partendo dalla conoscenza di Dio e di se stessi, passando attraverso la penitenza, l'acquisto delle virtù e l'esercizio della carità, per giungere infine alla...
Mia madre femminista. Voci da una rivoluzione che continua
"Ma doveva proprio capitarmi una madre femminista?". A partire da questa provocazione, una madre decide di scrivere alla figlia una lettera per spiegare motivazioni, sentimenti e vicende che determinano il suo essere femminista. Si avvia così un dialogo, una scrittura in relazione che parte da sé e dalle esperienze di entrambe, aprendosi a esplorare i rapporti con altre e altri. Un percorso sorprendente che si snoda lungo i temi della parola, del corpo, dei luoghi e del lavoro. Alle due voci, come in una partitura musicale, si intrecciano fotografie e narrazioni di chi ha vissuto conflitti e fatiche, scoperte e gioie di ritrovarsi in una dimensione nuova. L'incontro con il femminismo rappresenta una continua trasformazione della propria vita e del mondo, come emerge da questo racconto polifonico con episodi inediti, che dalla metà degli anni Sessanta ci accompagna fino ad oggi.
EUR 19.00
La guerra dopo la guerra. Sistemazione e tutela delle salme dei caduti dai cimiteri al fronte ai sacrari monumentali
In quale modo la società italiana ha celebrato e celebra tuttora il culto dei Caduti della Grande Guerra? La presente indagine, compiuta da due studiosi con competenze simili ed esperienze diverse, intende ricostruire le vicende del Commissariato per le Onoranze ai Caduti in Guerra, con particolare riferimento ai morti del Primo Conflitto mondiale, dalla sua istituzione ad oggi. Lo sguardo adottato è duplice e riflette la molteplicità dei saperi e degli approcci che contraddistinguono la ricerca. Da un lato viene presa in esame la storia giuridica e amministrativa, dalle prime leggi per la salvaguardia delle sepolture promulgate già durante la guerra - quando il Commissariato ancora non esisteva - a quelle attuali, atte a tutelarne il patrimonio come bene culturale del Paese. Dall'altro lato viene tracciato un percorso incentrato sui risvolti emotivi, che mette in evidenza come il culto dei Caduti, nel corso degli anni, sia andato incontro a una serie di mutamenti nella sensibilità collettiva. Un volume che, prendendo le mosse da una tematica molto dibattuta, stimola la comunità scientifica ad affrontare una questione finora poco indagata, ma soprattutto tratteggia una pagina della nostra storia che merita di essere riletta.
EUR 21.85
Vedi Offerta Vivere la città. Ediz. multilingue
In quale modo la cultura del progetto affronta la rigenerazione dei centri storici? Quali sono le dinamiche e i problemi della città contemporanea, sempre più multietnica, globalizzata, omologata? Quali gli strumenti e le modalità di intervento? Quali gli esiti delle azioni intraprese? Dieci interventi realizzati, riguardanti un vasto orizzonte geografico che spazia dall'Italia (Firenze, Palmanova, Parma, Siracusa), all'Europa (Emscher Park, Lisbona, Saint-Denis, Toledo), all'America Latina (L'Avana e Quito), rappresentano altrettanti esempi di come il progetto possa apportare un valore aggiunto per accrescere la qualità dei luoghi, secondo i principi di vivibilità, sostenibilità, innovazione. La città è scenario privilegiato dell'azione architettonica e urbanistica, un'azione capace di (ri)pensare e (ri)fondare i termini della convivenza comune, valorizzando il paesaggio e le attività economiche, promuovendo la cultura e la socialità. Dalla riflessione critica su queste buone pratiche e sui loro esiti scaturisce un'idea di città bella e possibile, democratica e vitale: la "città che vorremmo", così come viene quotidianamente risignificata da coloro che la abitano, la frequentano, la vivono. Il volume ospita numerosi contributi tra i quali si segnalano quelli di Franco Mancuso, Nicola Russi, Stefano Storchi, Fabrizio Toppetti e Mauro Volpiano.
EUR 28.50
Maggiori...
La questione maschile. Archetipi, transizioni, metamorfosi
I cambiamenti socio-culturali intervenuti nel mondo contemporaneo hanno reso difficile definire l'identità maschile che appare sfuggente e mutevole. Di fronte a figure che ci paiono sospese tra forza e debolezza, tra risolutezza e spirito rinunciatario, tra maturità e disimpegno, quali sono i tratti che possiamo oggi riconoscere? Si rende anzitutto necessaria una cancellazione degli stereotipi e dei pregiudizi che, per lungo tempo, hanno accompagnato la mascolinità, il cui modello tradizionale, connotato da sopraffazione, violenza, competizione e dominazione sessuale, va completamente riformulato, nel superamento di machismo e dongiovannismo e nell'apertura ad altre forme di espressione del sé, l'omosessualità e la bisessualità. Soprattutto, è opportuno adottare uno sguardo che sappia abbracciare le molteplici realizzazioni del maschile, in tutte le sfumature: il rapporto con il materno, la genitorialità, il lavoro - talvolta in mansioni tradizionalmente riservate alle donne -, le relazioni con il gruppo dei pari, la cura del proprio corpo. I saggi qui presentati, addentrandosi in una tematica affascinante quanto poco frequentata, si propongono di colmare un vuoto, affrontando la questione dell'identità di genere in una prospettiva nuova, nell'idea che ripensare il maschile equivalga a contrapporre il senso solidale e fraterno dell'umanità all'illusoria onnipotenza della...
Padova nel piatto. Viaggio in 100 locali della città e provincia per il turista a km zero
Un ristorante non è mai solo la somma dei piatti che propone: dalle materie prime agli impiattamenti, dal servizio all'arredamento, tutto contribuisce a elaborare una storia, un'atmosfera, ma, soprattutto, un'idea di cucina. È per raccontare queste idee che nasce Padova nel piatto. In un'offerta enogastronomica che sembra cambiare di giorno in giorno, per orientarsi tra i locali della città e della provincia ecco una mappa atipica e trasversale che traccia alcuni dei percorsi possibili nella cultura materiale di cui il nostro territorio è ricco. Dalla cucina locale all'etnico, dal fascino della tradizione a quello della creatività, dai piatti d'élite alle soluzioni low cost: questa guida invita a un viaggio attraverso sapori, culture, segreti di un'arte antica e al contempo sempre nuova, che gratifica il palato e il cuore. Perché far da mangiare bene fa bene anche allo spirito.
EUR 14.25
Tra i longobardi del Sud. Arechi II e il ducato di Benevento
Eccellente politico, uomo di stato colto e dai gusti raffinati, molto religioso: così le fonti ci hanno tramandato l'immagine di Arechi II, la figura più emblematica della ricca e lunga storia del ducato longobardo di Benevento. Salito al trono per volere del re Desiderio, governò per ventinove anni, prima come duca (dal 758), poi come princeps (dal 774) assumendo l'eredità politica della gens Langobardorum. Grazie a lui il ducato conobbe un'epoca di grande splendore, resistendo per lungo tempo alle mire espansionistiche di Carlo Magno, re dei Franchi e futuro imperatore. Negli studi qui offerti, risultato di un convegno concepito come il primo di una Biennale di studi longobardi, discipline diverse - archeologia, numismatica, storia della lingua, epigrafia, per citarne alcune - tratteggiano un affresco del momento storico in cui Arechi visse e operò, illustrandolo nella sua globalità: dalle istituzioni al diritto, dalla politica all'amministrazione, dagli elementi della cultura materiale ai campi dell'arte e della letteratura, dai rapporti con Bisanzio a quelli con il papato.
EUR 57.00
Uno sguardo verso nord. Scritti in onore di Caterina Virdis Limentani
Una geografia artistica che attraversa i secoli, abbraccia i temi iconografici, incrocia i ricordi e trova uno spazio privilegiato nelle variegate relazioni, negli scambi e nelle interferenze tra le espressioni artistiche del Nord e del Sud Europa. "Uno sguardo verso Nord" raccoglie contributi inediti di alcuni dei più importanti studiosi italiani e stranieri, focalizzando l'attenzione su un metodo, un atteggiamento, uno sguardo comune capace di unificare quanto sembra disperso e variegato. Lo sguardo è quello di Caterina Virdis Limentani, collega e maestra, studiosa raffinata capace di sondare le molteplici possibilità di conoscenza delle opere d'arte e imporre una visione in grado di dilatare la concezione di "arte europea".
EUR 37.50
Il diritto di Venezia
Fulgido esempio di stato che seppe mantenere la sua indipendenza per molti secoli, la Repubblica veneta rappresenta un caso eccezionale nel panorama storico e politico europeo. Il diritto veneziano, assieme a quello romano, ha fortemente ispirato l'assetto della cultura occidentale, annoverando al suo interno principi che sono divenuti patrimonio dell'umanità. Eppure, nel suo essere un sistema giuridico autonomo, l'ordinamento della Serenissima è stato spesso ignorato dagli studi storici, finendo per essere condannato un oblio del tutto ingiustificato. In queste pagine si ripercorrono le tappe più significative dell'evoluzione del diritto veneziano nel tempo. Il percorso prende avvio dalle turbolenze istituzionali dei primi secoli di Venezia, prosegue con la nascita della Serenissima, nel Duecento, quando avviene il passaggio dal Ducato alla Repubblica, si sofferma sul Cinquecento, "secolo d'oro", in cui emergono le grandi personalità del doge Andrea Gritti e di Paolo Sarpi, giungendo infine al tremendo zorno del 12 maggio 1797, quando Venezia scompare dalla storia. Un viaggio nell'ordinamento di una città sorta in modo avventuroso, tenacemente legata al suo territorio, prosperata fino a diventare una delle principali potenze sulla scena mondiale; una città i cui ordinamenti hanno aperto la strada al cammino del diritto...
I limiti dell'architettura ai limiti dell'architettura
Le esplorazioni intorno al tema del limite si misurano talora con una dimensione tutta interna al corpo urbano, talaltra con il carattere sospeso di siti compresi tra la compattezza del tessuto edilizio consolidato dei nuclei storici e le disordinate estensioni periferiche, altre volte ancora con la condizione di aree del tutto esterne alle città. In tali differenti situazioni, i progetti, lo studio delle diverse fasi della loro elaborazione, l'analisi delle procedure che li hanno resi possibili, assumono il ruolo strumentale di campi di indagine utili a comprendere i limiti dell'architettura e i suoi margini di azione nel reale. Allo stesso tempo, essi aprono una riflessione sulle relazioni fra immaginario e immaginazione, sui paradigmi del desiderio e del desiderabile, sulla pertinenza delle tecniche e delle argomentazioni che possono consentire di riprendere una discussione, al di là dell'inventario dei casi, "scientifica", intendendo con ciò i riferimenti a "una comunità che cerca" e alle sue convenzioni.
EUR 26.60
Giovanni Astengo urbanista. Piani progetti opere
Giovanni Astengo (1915-1990) è uno dei padri riconosciuti dell'urbanistica italiana. Progettista di esemplari piani redatti in Italia nel dopoguerra, fondatore del primo Corso di laurea in Urbanistica italiano, ideatore e realizzatore di importanti iniziative per la tutela e lo sviluppo dei centri storici, redattore e direttore per oltre vent'anni della rivista "Urbanistica". Astengo ha dedicato grandi energie allo studio e alla proposta di fondamentali testi legislativi in materia urbanistica e ha svolto un'intensa azione politica e amministrativa, prima al Comune di Torino, poi come consigliere e assessore alla Regione Piemonte. Nei primi decenni della sua attività si è inoltre misurato con la progettazione architettonica, cimentandosi sperimentalmente in più contesti e su differenti temi e realizzando interessanti edifici legati all'edilizia sociale. Il presente volume ha il compito di consegnare - non solo alla memoria ma anche al vivo interesse degli studiosi e di quanti vogliano comprendere l'urbanistica della seconda metà del Novecento in Italia e in Europa - il profilo di Giovanni Astengo documentando, descrivendo, interpretando le diverse componenti del suo magistero, e offrendo, al tempo stesso, ampi materiali per discutere dei temi che la scena italiana presenta, ancora oggi, del tutto irrisolti.
EUR...
Il Polesine veneziano. Pagine di vita
Il Polesine potrebbe essere definito un regno dominato da un re bizzarro, prepotente e dispotico: l'Adige. Per metà terra e per metà acqua, approdato per ultimo sotto le ali del leone marciano, per secoli è stato un territorio desolato, di confine, ai margini della civiltà, in equilibrio precario tra l'uno e l'altro Stato, estraneo alle grandi contese territoriali. La ricerca intende ripercorrere alcuni episodi della sua storia, dalla fine del Medioevo al tremendo zorno del dodeze, in cui protagonista attiva degli eventi è la gente. Queste "pagine di vita" raccontano la presenza delle grandi abbazie, prima fra tutte quella della Vangadizza, principale monumento nonché faro culturale dell'intero Polesine, i conflitti politici ad essa legati, le imponenti opere di bonifica condotte dalle principali casate veneziane con il coinvolgimento diretto degli abitanti del posto, il fenomeno delle cernide, milizie popolari finalizzate alla difesa del territorio. Una finestra aperta su scenari poco conosciuti, su fatti di storia e al tempo stesso fatti di vita, veri e propri artefici della "polesinità" di oggi.
EUR 19.00
Franco Purini, Laura Thermes. Abitare l'orizzonte. Eurosky, una torre Tomana, 2006-2012
Nel suo De re aedificatoria, Leon Battista Alberti afferma che l'architettura di una città debba accostarsi il più possibile al modello ideale, in cui ogni costruzione trova la forma e la posizione più convenienti possibile. I consigli dell'Alberti sono validi anche oggi, nonostante siano mutate sia la funzione sociale degli edifici sia il loro rapporto con il polifonico, disperso e insieme concentrato spazio metropolitano. Parallelamente, sono cambiate le direttive per l'edificazione: la crisi della politica, a servizio dell'economia di mercato, mina il delicato equilibrio istituzionale che permetteva la crescita controllata delle strutture urbane. In risposta al senso di inquietudine e impotenza dell'uomo del XXI secolo, le architetture recenti dichiarano violentemente la propria autonomia rispetto al contesto: non si fingono altro da sé, non imitano nulla, sono creazioni simboliche e autonome, proiezioni del potere performativo del pensiero visionario del costruttore che vince le resistenze dei materiali, dell'economia, della politica e della mentalità, in direzione di un risultato nuovo. La torre Eurosky, progettata dagli studi Purini Thermes e Transit e situata a Roma nei pressi dell'Eur, a cui questo numero di Anfione e Zeto è dedicato, si distingue dai sistemi costruttivi attuali perché supera il...
La mia lucida follia
Ironico, sornione, beffardo, curioso, ma anche coerente, disincantato, superbo: Luigi Migliorini sa bene che l'io non è un'entità granitica, scolpita nella roccia e immodificabile. Quella cosa mutevole e sfaccettata che chiamiamo personalità può essere colta solo per barlumi sulla superficie della nostra vita. Perché, come dice Hegel, "non c'è niente di più profondo di ciò che appare in superficie". Ed è per questo che, senza dare regole o imporre visioni, il nostro eccentrico liberale, come un novello Montaigne, ci guida in una sorta di autobiografia per aneddoti scanzonata e incalzante, avendo sempre in mente la domanda: "come vivere?". Non certo con la pretesa di dare una risposta, ma per indicare una possibilità o, meglio, un "tono" su cui accordare la propria esistenza.
EUR 13.30
Invenzione della tradizione. L'esperienza dell'architettura. Ediz. multilingue
L'idea che la tradizione non sia una nozione statica ma un concetto che viene "inventato" di volta in volta fu introdotta nel 1983 da Eric J. Hobsbawm e Terence Ranger nel volume The Invention of Tradition - ma già E.N. Rogers aveva posto la questione della tradizione nell'esperienza dell'architettura, esplorando il rapporto tra invenzione e memoria al di là delle contrapposizioni ideologiche fra tradizionalismo e internazionalismo architettonico. Non è un tema astratto: la prima implicazione connessa al concetto di "invenzione" è che la nozione intrinsecamente statica della tradizione viene a cadere e con essa la netta distinzione fra tradizione e modernità. La seconda è che il concetto di "identità" può essere rivisto non più come radicamento da ritrovare e difendere ma come costruzione da realizzare. Considerando che è nella forma che l'architettura trova il suo principale veicolo di espressione, il concetto di "invenzione della tradizione" fa emergere il problema della costruzione del linguaggio dell'architettura come espressione di una cultura e come operazione di simbolizzazione di significati culturali. I saggi di questo volume vanno in quella direzione.
EUR 30.40
Klaus Theo Brenner. Stadtarchitektur-Città architettura. Ediz. bilingue
L'opera di Klaus Theo Brenner si colloca all'interno del panorama europeo contemporaneo per l'attualità della sua riflessione sulla trasformazione dei sistemi urbani e sul ruolo dell'architetto moderno. L'architettura della città va concepita con uno sguardo al futuro ma in continuità con il passato, attraverso l'ideazione di episodi urbani che si distanziano dalla storia per evoluzione e non per rottura. I progetti qui presentati, edifici e quartieri cittadini, sono frutto di una progressiva sedimentazione culturale: l'architetto è colui che crea il progetto e lo pone in relazione alla dimensione storica di una tradizione plurimillenaria e internazionale. La personale ricerca progettuale di Brenner emerge nel carattere intrinseco delle sue ideazioni, che acquistano di senso solo se collocate con l'esistente, in un continuum scenografico armonico e innovativo allo stesso tempo, che definisce il mutevole volto della città futura.
EUR 23.75
Palazzo Treves dei Bonfili e il suo giardino
Sino a poco più di un secolo fa Padova era una città straordinariamente ricca di aree verdi. Edifici pubblici e privati, conventi e palazzi dominicali di grandi e piccole dimensioni erano tutti dotati di magnifici giardini, mentre vaste aree erano ancora destinate alla coltivazione. Nel corso dell'Ottocento molte di queste residenze vengono riammodernate secondo le nuove esigenze abitative, e così i parchi e i giardini. Da qui nascono il palazzo e il giardino Treves dei Bonfili a Ponte Corvo, proprietà di una famiglia di ricchi mercanti e banchieri ebrei trapiantati da Venezia a Padova. Si può dunque scrivere di un palazzo che non esiste più? Sì, perché ne rimane il magnifico giardino a suggerirci la bellezza dell'edificio progettato da Giuseppe Jappelli e perché possiamo entrare nella storia dei suoi committenti. La ricorrenza del nome di questi munifici mecenati nelle cronache dell'epoca e la fitta rete di relazioni e connessioni che sistematicamente riconducono alla loro influenza in contesti diversi offrono un vivace spaccato di storia cittadina ottocentesca.
EUR 21.85
Peccato originale. Alla ricerca dell'umanità perduta
In bilico sugli "orli della vita", l'uomo contemporaneo ha sempre di fronte a sé la consapevolezza del male, il peccato originale che continuamente apre all'invisibile, fa "vaporare i fantasmi" (Pirandello). Ma è proprio da tale condizione precaria che si innalzano lo sciame dei pensieri dove albergano le possibilità di salvezza: il sogno, la poesia, la visione. Questo lavoro di Giuliana Fabris - saggio e narrazione allo stesso tempo - si muove tra l'universalità del male e la concretezza del dolore, con la certezza che affrontare il peccato originale significhi porsi la domanda, il perché dell'esistenza, cui ognuno deve rispondere individualmente. Non abbiamo che le parole per ordinare il mondo e provare a capirlo, per questo motivo "Peccato originale" cerca di trovare un varco a partire dalle parole degli altri: dalla ragazza costretta a vendersi per strada che si "sentiva un animale", al "cosa mi avete fatto" della principessina Lise di Tolstoj, assieme al "non torna conto far così male ad una povera creatura" della Lucia manzoniana, fino all'help me di Regan, la ragazzina posseduta dell'Esorcista.
EUR 21.85
Ugo Ojetti critica, azione, ideologia. Dalle Biennali d'arte antica al Premio Cremona
Ugo Ojetti (Roma 1871 - Firenze 1946) fu collezionista e opinionista sagace, ma fu, soprattutto, un raffinato censore del sistema delle arti italiano e, ancor più, un manager delle esposizioni, sorta di curatore ante litteram, teso fra passione antiquaria e ricerca di nuove qualità espressive, possibilmente connotate da un alto potenziale identitario ed economico. L'amore per i canoni visivi del nostro passato - avvertiti come necessaria consolazione al presente - lo spinse a promuoverne largamente il recupero, in una perenne ricerca di alleanze intellettuali, politiche e finanziarie. Opzione rischiosa, che lo portò - fra vittorie e delusioni - a incrociare i nodi più oscuri della programmazione culturale fascista. Questo volume indaga l'intensità del personaggio sotto il segno del fare. Segue il filo rosso della sua esperienza, affiancando scritti pubblici e carte private, così da individuare non soltanto il legame ch'egli seppe attivare fra indirizzo critico e attività organizzativa, ma anche la sua appassionata battaglia per avvicinare "la bellezza" a un pubblico esteso.
EUR 33.25