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Il teatro della crisi. La legge del mercato e la sua interruzione
I due saggi che qui presentiamo intervengono nel dibattito sul problema del rapporto tra economia e politica nel contesto della globalizzazione. Secondo l'interpretazione corrente, l'economia, nell'epoca della mobilitazione globale di informazioni e denaro, ha per così dire fatto esodo dalla terra della concreta e responsabile produzione industriale, per assumere il volto astratto e spettrale del liquido flusso di capitali e del mare degli interessi finanziari. Essi, esercitando un potere anonimo e impersonale, imporrebbero la loro forma di dispotismo decidendo senza controllo le sorti degli individui e degli Stati; i quali sarebbero ridotti, nelle loro istituzioni di democrazia rappresentativa, a fantocci in balìa di quei giganteschi interessi. In quanto segue noi resistiamo alla demonizzazione del sistema dei mercati, e nello stesso tempo ci poniamo il problema di come uscire dall'ordine del discorso. Che per noi non è semplicemente l'ordine imposto dalla finanza mondiale, ma è il discorso che fa coincidere la verità con l'imposizione della cappa di un potere continuo e intrascendibile, invece che con la sua interruzione. La nostra tesi è che il pensiero critico sia inefficace nell'assegnare limiti agli interessi economici perché assume la globalizzazione come un fenomeno di predazione invece di...
Una questione di paesaggio. Il villaggio Morelli e la Valtellina
Il Villaggio "Eugenio Morelli" di Sondalo, costruito tra il 1932 e il 1939, offre la visione di un inedito e spettacolare "teatro sanatoriale", che sostituisce all'assetto agricolo e forestale della montagna un paesaggio moderno e sorprendente, ancor oggi esempio insuperato di alta qualità edilizia e di efficace e moderna interpretazione del genius loci. Tuttavia, per molti anni, è mancata al "Morelli" proprio un'adeguata comprensione del suo carattere paesaggistico, che nell'esplicito modernismo e nell'estensione dell'insediamento sembrava costituire uno scarto incomponibile rispetto all'immaginario dell'abitare alpestre. È qui proposta una riflessione sulle realtà paesaggistiche del contesto alpino valtellinese, volta a una contestualizzazione storica ed ermeneutica del Villaggio Morelli di Sondalo in quanto creazione esplicitamente paesaggistica. Considerare il "paesaggio" del Morelli significa anche portare l'attenzione sulle visioni (o mancate visioni) delle pratiche e degli immaginari che hanno strutturato dal dopoguerra in poi il paesaggio valtellinese, la cui portata problematica è questione da affrontare a tutto campo, a partire dalla comprensione delle prospettive e delle dinamiche (anche contrastanti) espresse negli ultimi decenni.
EUR 13.30
Verità: pluralismo e teoria funzionalista
La filosofia della verità ha come oggetto di studio la verità in ogni suo aspetto, dalle caratteristiche linguistiche alle implicazioni metafisiche. Il Pluralismo Aletico e la Teoria Funzionalista della Verità sono due dei più recenti tentativi di fornire una spiegazione esaustiva del valore della verità nell'economia della conoscenza umana e dei fenomeni ad essa connessi. L'importanza di queste due teorie risiede nell'originalità dell'impianto filosofico da esse costruito e nei rispettivi obiettivi polemici: la Teoria Corrispondentista della Verità e le Teorie Deflazioniste della Verità.
EUR 13.30
Istituzione e differenza. Attualità di Ferdinand de Saussure
I testi raccolti in questo volume continuano e approfondiscono la ricerca "Istituzione e differenza. Attualità di Ferdinand de Saussure" avviata dall'Istituto Svizzero di Roma, in collaborazione con l'Università della Calabria e il Cercle Ferdinand de Saussure. Il grande linguista ginevrino, riferimento indiscutibile delle scienze umane del Novecento, torna al centro della scena presentato in una chiave inedita. Studiosi di fama internazionale e giovani ricercatori propongono una ricerca libera dall'ipoteca strutturalista, un laboratorio spericolato capace di offrire strumenti utili alla comprensione del presente. "Istituzione e differenza" sono le nozioni saussuriane a partire dalle quali questo volume sviluppa una traiettoria critica che eccede gli steccati disciplinari, combinando filosofia del linguaggio e antropologia, teoria politica e scienze della vita, economia e psicoanalisi.
EUR 17.10
Giovani senza. L'universo neet tra fine del lavoro e crisi della formazione
Da qualche anno ha fatto la sua comparsa nei report delle inchieste sociologiche, statistiche e mediatiche l'acronimo Neet ("Not in Employment, Education or Training"), a designare un universo giovanile dai 15 ai 29 anni che non studia né lavora e, in quanto tale, privo di qualsivoglia prospettiva o fiducia nel futuro. Si tratta di un indicatore particolarmente rilevante, nella misura in cui consente di evidenziare quanti giovani non stanno investendo sul proprio capitale umano in termini sia di formazione sia di sviluppo di competenze professionali. Il lavoro inquadra il fenomeno Neet nella società contemporanea, focalizzando l'attenzione su alcune parole chiave, utili per comprendere il contesto ipermoderno di tale generazione, ripercorrendo il fecondo dibattito intorno alla crisi delle società fondate sul lavoro, nonché analizzando la crisi delle istituzioni e dei processi formativi. Quindi, si indaga la realtà dei Neet da un punto di vista quantitativo, riflettendo sui dati italiani in prospettiva comparata ed evidenziando, all'interno di un universo tutt'altro che omogeneo, i molteplici profili emergenti, che pure risultano accomunati da una desolante assenza di progettualità. Infine, si effettua una comparazione tra le iniziative di contenimento del fenomeno intraprese a livello internazionale, con particolare riferimento...
Lessico del cinema italiano. Forme di rappresentazione e forme di vita. Vol. 1
Il cinema italiano non è stato mai un cinema nazionale, pur essendo profondamente italiano. Ha individuato uno stile e un modo di vita, piuttosto che un'identità. È stato un cinema tutto radicato nella carne viva del presente, in un sentimento della contemporaneità libero da ogni astrattezza. Un cinema estroflesso nel mondo, preso anche dal suo caos, capace di costruire una vicinanza assoluta tra forme di rappresentazione e forme di vita. È a partire da questa vicinanza che è stato pensato e composto "Il Lessico del cinema italiano". Un'opera in tre volumi che proietta uno sguardo nuovo e costruisce una mappa concettuale inedita della grande tradizione del cinema italiano. "Amore", "Bambino", "Colore", "Denaro", "Emigrazione", "Fatica", "Geografia" sono le voci che compongono il primo volume. Ogni voce, conclusa da una filmografia di venticinque titoli scelti da ogni autore, si apre con il riferimento ad un film recente del cinema italiano, perché ogni sguardo al passato è anche un modo per comprendere, altrimenti e meglio, il presente.
EUR 26.60
Due intermezzi di lettura. Testo spagnolo a fronte
Nei due articoli del 1921, per la prima volta ripubblicati in spagnolo e tradotti in italiano in questo volume, Pedro Salinas ci invita a esplorare due opere importanti della tradizione europea, su un filo sospeso tra metaletteratura, psicologia e teatro. Il primo pezzo è un incontro con il personaggio secentesco di Sigismondo creato da Calderón de la Barca, cui Salinas si rivolge come a un personaggio in bilico tra amore e dolore, tra la grandezza dell'identità libera e le rigide regole della nobiltà spagnola. Nel secondo articolo, Salinas rende un precoce e brillante omaggio al primo volume della "Recherche" di Proust, inventando una scena immaginaria dove i personaggi di "Du coté de chez Swann" si animano al tocco delicato del romanziere francese, acrobata di finezze psicologiche e verità estetiche.
EUR 4.66
Narrazioni di genere e biopolitiche neoliberali. Mildred Pierce e i suoi spettri
Cosa accade quando la narrazione politica e culturale è destabilizzata? Quando la crisi rende manifeste strategie e aporie nei processi di soggettivazione di cui siamo soggetti e oggetti nel nostro presente? I saggi raccolti in questo libro, frutto di una riflessione a un tempo individuale e corale, propongono il caso Mildred Pierce, protagonista del romanzo di James M. Cain e delle sue trasposizioni cinematografica e televisiva, come un laboratorio per indagare quell'effetto di "disorientamento" che già Wendy Brown ha indicato come dimensione della nostra crisi attuale. La critica femminista è usata qui come un prisma attraverso il quale leggere le dinamiche del potere sia nelle sue forme istituzionali sia nelle sue pratiche discorsive per metterne in luce non solo le logiche egemoniche ma anche gli effetti liberatori. Mildred e i suoi spettri ci offrono un luogo a partire dal quale provare a riflettere sulle nostre capacità di agire nel senso di una risignificazione politica del presente.
EUR 17.10
Origine e senso della storia
Oggi c'è bisogno di sapere da dove veniamo, ma anche di sapere dove stiamo andando e se questa strada è un ritorno. Da qui l'indagine sull'origine e il senso della storia umana. Karl Jaspers, uno dei pensatori tedeschi più importanti del '900, espone qui il fondamentale concetto di età assiale. Tra l'800 e il 200 a. C. sono nate le cinque più grandi civiltà che nutrono ancora, culturalmente e spiritualmente, il nostro tempo. Se siamo stati uniti nel più lontano passato, se le diverse civiltà sono nate ad uno stesso parto, pur seguendo strade storiche diverse e dando vita a forme diverse di modernità, possono oggi tornare a capirsi. Siamo alle soglie di una seconda svolta assiale della storia umana? Sarà possibile una civiltà del mondo? Un libro importante che ambisce a diventare un classico. Un libro che offre un'occasione per varcare i confini disciplinari e interrogarsi a tutto campo sul destino umano nell'era globale. Introduzione di Raniero Regni.
EUR 26.60
Il futuro degli intellettuali. Per una sociologia del discorso critico
Dubbio sistematico e senso critico sono stati i due attributi fondamentali della cultura degli intellettuali e degli scienziati nel corso della modernità. Attraverso tali strumenti essi hanno contribuito tanto ad abbattere il dogmatismo delle società tradizionali quanto ad edificare un mondo caratterizzato da un crescente ritmo di innovazione in campo economico e sociale. In questo libro del 1979, con straordinaria lucidità e spingendosi oltre le riflessioni della Teoria critica di Adorno e Habermas, Alvin Ward Gouldner è tra i primi ad evidenziare come la cultura del discorso critico sia allo stesso tempo l'ideologia di una nuova classe dominante in ascesa - quella degli intellettuali, degli scienziati e dei tecnici - portatrice tanto di emancipazione quanto di nuove forme di dominio e disuguaglianza. Una diagnosi che risulta oggi quanto mai attuale.
EUR 15.20
Gli editti di Asoka
Illuminato, potente e tollerante, l'imperatore Asoka ha infuso la saggezza del Budda nella cultura indiana. Con i suoi splendidi editti che fanno la poesia di questo libro ha dato un'impronta indelebile a quella filosofia indiana che ancora oggi ci affascina, ci ispira e fa riflettere l'Occidente frettoloso e guerrafondaio. Una lettura piacevole e formativa, oggi come millenni fa nel segno di un'eterna saggezza.
EUR 4.66
Gli animali e l'etica
Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
EUR 22.80
In cinquecento parole. La storia del mondo, la filosofia, l'igiene. Testo spagnolo a fronte
Per i saggi in cinquecento parole di Eugenio d'Ors risulta sempre inadeguata qualsiasi definizione: impossibile parlare di vere e proprie trattazioni, ma al tempo stesso non possono nemmeno essere considerati una collezione di aforismi. Assomigliano molto a dei sistemi in miniatura, se si passa l'espressione, sembrano dei bonsai del pensiero, dove intuizioni di genio attraversano e Illuminano come folgori l'intera storia della civiltà e dello spirito. In queste brevissime opere, interamente pervase da una sottilissima ironia, la ricerca della sintesi si fa estrema, una sfida alle stesse capacità umane, per spingerle massimamente verso il loro "limite superiore", verso la dimensione sopracoscienziale, verso l'"Angelo". Le sinossi in cinquecento parole di d'Ors si possono leggere forse proprio come l'eroico tentativo di far parlare l'"Angelo", quella "sopra-coscienza" che con maggior economia di parole è in grado di raccogliere nei suoi concetti e nelle sue espressioni una visione più vasta di quella raggiungibile dalla semplice umana coscienza. Il fine di questo sforzo sovrumano ha poi un rilievo eminentemente pratico: l'invito costante a coniugare l'intelligenza" e il "servizio", l'intelligenza e la diakonia. Gli scritti costituiscono una naturale introduzione al pensiero di uno dei filosofi più originali nel panorama...
Narrare la grande crisi. Tempeste finanziarie, paure e rovine sociali nella letteratura e nel cinema
Molti romanzi e film furono ambientati nelle grandi crisi: la recessione che segna questo nuovo millennio, ma assai più la depressione degli anni trenta, con la tragedia di grandi masse impoverite, con le inquietanti svolte politiche che ne seguirono. E che in qualche forma parrebbero ancora ripresentarsi. Alcune opere riguardano quanto ha preceduto e in parte prodotto gli eventi in questione: le tempeste finanziarie, le rischiose scelte dei loro protagonisti, i crolli delle borse, le emozioni (specie la paura) che pericolosamente segnano un gran numero di azioni individuali e di comportamenti collettivi. Postfazione di Lelio Demichelis.
EUR 11.40
Manifestazioni. I manifesti avanguardisti tra performance e performatività
La durevole fascinazione esercitata dal manifesto avanguardista nasce dalla particolare modalità comunicativa che esso realizza, abbattendo le barriere tra realtà e letteratura. Espressione di forti tensioni ideologiche in ambito letterario, politico e sociale, il manifesto avanguardista si ripromette di rielaborarle per il pubblico in maniera diretta e spesso polemica. È atto performativo, in senso sia teatrale che retorico, messa in scena dalla fruizione interattiva e atto linguistico perlocutorio e illocutorio, che non si limita a prefigurare bensì istituisce una nuova realtà. Mentre dice cos'è e come va fatta la letteratura, il manifesto è e fa letteratura: affermando, esso compie, e la parola tradotta in (re)azione diventa "manifestAzione". Riunendo studi dedicati al manifesto avanguardista in varie aree linguistico-culturali, questo volume mira a fornire un contributo alla definizione concettuale di tale "oggetto culturale" in una prospettiva multidisciplinare come genere interstiziale e ibridazione di modalità espressive, retoriche e codici differenti all'insegna della performatività.
EUR 17.10
L' arte del conflitto. Politica e potere da Machiavelli a Canetti
Una storia della filosofia politica o una storia filosofica della politica da Machiavelli a Canetti e oltre. O l'una o l'altra, anzi l'una e l'altra insieme. Un percorso che attraversa criticamente la tradizione occidentale del pensiero filosofico e politico moderno e contemporaneo che ha interrogato, nella storia, l'ineffabile intreccio che lega, tra vita e politica, il conflitto e il potere nelle sue espressioni più paradigmatiche che incarnano l'inquieto vincolo dell'umano. Ragione e giudizio non bastano per comprendere nella logica e nella metamorfosi del vivente che ruolo giocano il conflitto e il potere. Il conflitto c'è ed è pervasivo antropologicamente della condizione umana, agonica, antagonistica e contingente. Esso abita la dimensione intersoggettiva che caratterizza i fenomeni e i processi biopolitici, economici, culturali e normativi. Storicamente nessuna società ha neutralizzato il conflitto, perché esso è immanente alla struttura sociale. La vita non può che esprimersi in forme che la contraddicono in una struttura dialettica che affonda le proprie radici nella realtà, anche nei momenti tragici della storia in cui si esprime acutamente la massima lacerazione dell'essere. Gli umori e gli interessi permeano l'arte del conflitto e l'agire politico nella passionale ambiguità umana, in cui la...
Diderot e il demone dell'arte
L'orizzonte della riflessione estetica di Diderot, con particolare riferimento alle arti della rappresentazione, al teatro e alla pittura, è stato oggetto nella seconda metà del Novecento di una serie di letture critiche che hanno colto nell'opera del grande enciclopedista uno snodo decisivo per la formazione di uno sguardo estetico della modernità, capace di dialogare con le istanze contemporanee che attraversano gli studi di cultura visuale, le svolte metodologiche della storia e della critica d'arte novecentesche (Fried, Marin. Arasse), la riflessione sulla rappresentazione teatrale e sul ruolo dell'attore (Szondi, Barthes, Ejzenstejn) così come l'interrogazione nei confronti del soggetto e del linguaggio rivolta dal pensiero filosofico contemporaneo (Lyotard, Lacoue-Labarthe). Dall'incontro fra il Novecento e Diderot, qui ricostruito attraverso una selezione di saggi per lo più inediti in italiano, emerge l'immagine di un pensatore al tempo stesso a noi prossimo e distante, capace di parlare alla contemporaneità con forza attraverso la polifonia della sua scrittura, l'apertura alle differenze e alla molteplicità dei saperi e dei discorsi che rendono i suoi testi degli organismi ibridi, dei mostri testuali capaci di dare voce alla "parola degli altri" (Starobinski), come di intercettare e catturare nelle maglie della scrittura le...
Il sogno e il tempo. Due saggi su Wenders
Il cinema è il nostro sogno più vivido. È la quinta arte dell'immaginario che ha intrecciato la sua nascita con quella della psicanalisi freudiana. Il regista tedesco Wim Wenders (Il cielo sopra Berlino, Fino alla fine del mondo) mette a fuoco in molti suoi film proprio quest'intreccio. Un dialogo vitale che, come sempre, dà origine a feconde dicotomie.
EUR 4.66
Lenta ginestra. Saggio sull'ontologia di Giacomo Leopardi
L'opera e ¡l pensiero di Leopardi si inscrivono nel contesto di quella parte di filosofia italiana ed europea che, a partire da Giordano Bruno e Spinoza, ha continuato a produrre percorsi di verità senza curarsi delle compatibilità tra i saperi e i poteri vigenti. Un percorso critico che non cessa di destare scandalo, nonostante tutti i tentativi di depotenziarlo e banalizzarlo facendone un'icona. Il materialismo di Leopardi, la sua critica nei confronti dei limiti del Risorgimento, la vocazione a percepire la cultura come appartenente al divenire stesso della storia sono ancora ambiti di pensiero strategicamente attuali. Questo libro offre un'occasione di reincontrare la rivolta del più grande poeta - e filosofo - italiano del XIX secolo, liberandolo dai gravami di una pratica che ne ha spesso ammutolito la potenza. Lenta Ginestra è la parola che non si adegua, ma con forza insiste nel declinare e affermare la felicità possibile di un'azione che nel suo momento più intenso riesce a farsi poesia.
EUR 26.60
Nell'Islam iranico. Aspetti spirituali e filosofici. Vol. 2: Sohrawardi e i platonici di Persia.
Autore di riferimento, nodo imprescindibile nella ricerca di un filone spirituale ininterrotto che va dall'Iran mazdeo all'Iran shiita, per Corbin Sohrawardi è stato il pensatore più congeniale, un vero alterego. Le opere dello shaykh al-Ishraq sono infatti iniziazione a un percorso filosofico e spirituale, l'incontro immaginale ed ermeneutico con un Plato redivivus, "un Platone percepito nella luce del futuro". La hikmat al-Ishraq, "sapienza orientale" e "filosofia illuminativa" si fa barzakh, "essere tra", confluenza nella gnosi islamica di tradizioni e testimonianze mazdee, caldaiche ed ermetiste. Il tesoro degli Ishraqiyun si consegna come lascito da riattivare attraverso un incontro personale, nei modi rappresentati simbolicamente dai "Racconti mistici" di Sohrawardi e così straordinariamente interpretati da Corbin in quest'opera.
EUR 27.55